Buuu” disse il fantasma, facendo come sempre sferragliare le sue catene. “Buuuuu“.
L’uomo non disse niente.
Il fantasma lo osservò qualche secondo, poi riprese: “Buuuuuuuuu“.
L’uomo restò ancora immobile, steso nel suo letto, con gli occhi chiusi.
“Ho detto BUUUUUUUUU” urlò in fantasma e nel farlo ebbe quasi l’impressione di aver preso un grosso respiro, anche se era da tempo che non respirava più.
Di nuovo nessuna reazione.
Egon?” il fantasma avvicinò il suo ectoplasma al corpo, come a sussurrargli all’orecchio. “Dai Egon, facciamo sempre così: io dico bu e tu cominci a spararmi addosso con quella roba luminosa. Forza! Buuuu“.
Ancora silenzio.
Il fantasma osservò quel corpo e per un attimo, un solo attimo, provò un enorme senso di tristezza. Cosa strana per un fantasma ma si rese conto che, forse se fosse stato ancora umano avrebbe voluto piangere. “Egon?” questa volta lo disse senza convinzione, sapendo che non avrebbe ricevuto risposta.
“Che c’è?” L’uomo era ancora immobile nel letto, con gli occhi chiusi.
Ma dove sei?
Sono qui!
Se solo avesse potuto sorridere, il fantasma avrebbe sorriso. “Aspetta un attimo che ti raggiungo” e dicendo questo svanì, lasciando per sempre quella stanza.dd2