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Come mai è uno video più struggenti degli 883, la perfetta iconografia di ciò che sono stati gli anni ’90.
Ma analizziamo per bene.

E’ il compleanno di Mauro Repetto, che ha prenotato in un locale che sembra uscito da Twin Peaks un maxi party dove ha invitato tutti i suoi amici; in realtà ‘ste lote non ci volevano venire, ma poi Repetto ha detto: “Forse ci fa un salto pure Fiorello”. E loro hanno pure finto di apprezzare il suo modo di ballare.

Il buon Repetto (questo antieroe picaresco, figlio della provincia italiana) subito cerca di fare il marpione con una bionda che ti basta guardarla di sfuggita per capire che non gliela darebbe manco se avesse una bomba nell’utero con l’interruttore sito sul punto G.
Quindi scatta il dramma.
Il nostro protagonista è triste, sconsolato, fa da ragazzo tappezzeria alla sua festa, mentre Max Pezzali e Fiorello fanno i fighi della situazione, cantando una canzone che lui ha scritto. E’ la sconfitta finale, la triste resa di qualsiasi tentativo di volontà di potenza.

Ma ecco che il benevolo spirito degli anni ’90 si fa largo.
Questo spirito è incarnato dal medium della tv di Mediaset, che invoglia i suoi spettatori al grido di “Torna a casa in tutta fretta, c’è un biscione che ti aspetta“: uno stornello così motivante che quasi nessuno fa caso a dove si va ad infilare quel cavolo di serpente. Questo spirito buonista illumina Max Pezzali e Fiorello che, invece di inveire sulla sfiga del loro compare, si fanno un gesto col capo con cui decidono di dare al loro amico l’unico vero regalo che vuole per il compleanno: bombarsi la bionda.
Così, tra un’imitazione di Fiorello (che sembra stra-fatto della stessa sostanza di cui sono impomatati i suoi capelli) e qualche splendido sorriso di Pezzali, i due architettano un piano che neppure nelle più sanguinarie battaglie di Risiko.

Voi ridete e scherzate ma, intanto, Mauro Repetto è diventato un attore, pure bravo. L'ho visto qualche tempo fa e quasi non lo riconoscevo. Infatti sono stato per i primi venti minuti a chiedermi: "Ma chi cazzo è quello che balla vicino Amleto?"

Voi ridete e scherzate ma, intanto, Mauro Repetto è diventato un attore, pure bravo.
L’ho visto qualche tempo fa e quasi non lo riconoscevo. Infatti sono stato per i primi venti minuti a chiedermi: “Ma chi cazzo è quello che balla vicino Amleto?”

Gli amici presenti capiscono l’antifona e, visto che sono delle merde, mica fanno finta di niente o si fanno i cazzi loro, no, per l’amor del cielo; cominciano ad inveire puntando l’attenzione su di lui. Qualcuno suggerisce di fare luce col cellulare ma, siccome siamo negli anni ’90 e i cellulari sono mattoni ad uso e consumo degli yuppies, devono ripiegare sull’accendino, che si addice più ai Pink Floyd che ad un concerto degli 883.

Per fortuna la bionda è uno di quelle a cui eccita essere osservata, così il nostro eroe la bacia e lo spettatore è felice, sapendo che, a meno che non dica o faccia qualche stronzata, Mauro Repetto riuscirà ad avere il suo regalo.

E’ il 1993: nessuno sa chi ha ucciso Laura Palmer, le bombe esplodono a Bombay, Federico Fellini vince l’Oscar alla carriera, Silvio Berlusconi si prepara a scendere in campo, un’autobomba della mafia esplode nei pressi degli Uffizi, in america debutta il Late show di David Letterman e Kurt Cobain pensa al suicidio.
E’ il 1993: il mondo sta cambiando, va sempre più veloce, i legami sociali si indeboliscono, le subculture si frammentano sempre di più, la solitudine generazionale è una piaga che troverà come placebo solo la visione costante e ripetuta di tutte le puntata di Friends.

E’ il 1993 e tra un paio d’anni lo stesso Repetto lascerà gli 883, forse perchè stanco di quel suo ruolo di autore ridotto a “biondino che balla”, forse per inseguire un amore, forse perchè un ragazzino che di colpo si trova con un botto di soldi in mano ad un certo punto può pure fare la cazzata di andare via e abbandonare tutto.
Ma in quel momento, in quel video, l’intero mondo allo sbando trova un punto di equilibrio: due amici, pronti a tutto per tenere in piedi l’universo del proprio compare, anche se sanno che vuol dire solo posticiparne la disintegrazione.
Ormai Dio è morto e non importa se si tratta di un omicidio o un sucidio, c’è un posto vuoto e quel posto lo occupano Fiorello e Max e con la loro presenza dicono che ci saranno sempre, malgrado il tempo che passa, malgrado le donne. Il mondo è un incubo e loro due sono pronti ad aiutare il loro amico per affrontarlo.
Altrimenti non si spiega perchè Max Pezzali è vestito come Dylan Dog!