Esiste una categoria di esseri umani che potremmo definire tranquillamente “poveri e tristi coglioni” (la definizione è puramente tecnica) che sprecano interi segmenti della loro vita a dare aria alla bocca con sproloqui che iniziano: “Un vero uomo uomo dovrebbe essere…” e ovviamente “Una vera donna dovrebbe essere…”

‘sti poveri disgraziati quando si incontrano per strada finiscono costantemente a mani in faccia, perchè ognuno di loro ha una visione di come dovrebbe essere e comportarsi un membro dell’altro sesso o del proprio.

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Ciò che davvero a me affascina è che quando descrivono il proprio di sesso, le caratteristiche che elencano sono le proprie, proponendosi come dei novelli Adamo ed Eva.

Quando, invece, parlano del sesso opposto ecco che lo descrivono con tutte le caratteristiche che dovrebbe avere il proprio partner ideale, quel tipo di partner che minimizza le insicurezze, che esaudisce i bisogni, alletta il desiderio. In pratica, come spesso accade, provano a regolamentare la realtà in base a sé stessi (il che non ci dovrebbe sorprendere perchè è perfettamente coerente con la legislazione italiana).

Così ecco che li vedi andare in giro e puntando il dito verso questo o verso quello ecco che dicono: “Sì, tu sei un vero uomo, tu no, tu così e così, tu potresti diventarlo se fai quello che dico io”.

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La cosa davvero divertente è che poi ‘ste cose le scrivono su facebook, generando delle liti e controliti perchè – e questa cosa non sorprenderà nessuno – tutto ciò che dicono (per quanto affermino il contrario) ha delle basi meno solide delle basi di grammatica di un leghista random, e si basa sulla pura soggettività.
E così eccoli che si insultano (raramente argomentando) per vincere queste conversazioni il cui premo altro non è che decretare com’è un vero uomo e una vera donna.

Ma siccome sono buono, cercherò di porre la fine ad una diatriba che dura da anni (la cui profondità intellettuale è pari alla pozzanghera in cui ci si pulisce la scarpa dopo aver pestato una merda): ogni uomo e ogni donna sono un vero uomo e una vera donna.
E se proprio questa cosa non sta bene, sarebbe interessante avere quel minimo di onestà per affermare: “Sì, lo so che ho detto ‘na cazzata da liceale neanche troppo sveglio, ma mi correggo: per me, che la vedo così, un vero uomo e una vera donna dovrebbero essere così e così”.
Magari sembreranno meno nazisti e, di conseguenza, meno pateticamente insicuri.